Un quartiere, una fabbrica, una scuola

1 -Storia del logo: una pelle, un libro

2-3 Il fiume operaio: la Dora dai Molassi al bottale : Po – Dora

Dai Molassi all’Arteficio Baldracco

Piccolo profilo storico, politico sociale e morfologico della città per capire come proprio in questa zona e non altrove si sviluppò l’arte conciaria

Alla vigilia del trasferimento della capitale a Firenze, (1864) mentre i torinesi avvertivano le prime preoccupazioni per l’avvenire della città (militare, burocrata e politica) il sindaco Luserna di Rorà nella seduta del consiglio comunale del 22 aprile 1862 propose all’amministrazione una politica di incentivi per l’ INDUSTRIALIZZAZIONE, intuendo che Torino, indipendentemente dai rivolgimenti politici avrebbe potuto prepararsi ad un avvenire degno della sua storia, della sua importanza e della virtù dei suoi abitanti attraverso una specifica programmazione economica: cioè lo sviluppo dell’industria, l’incremento degli opifici, delle manifatture, degli stabilimenti disseminati sul territorio cittadino, nonché una nuova organizzazione del lavoro. Questi saranno i cardini della RIPRESA ECONOMICA.

In tal contesto l’opera dell’amministrazione comunale fu rivolta tanto al sostegno di tradizionali politiche assistenziali quanto ad azioni innovative di estrema rottura col recente passato: si tentò una riconversione che avrebbe dovuto traghettare la città DAI SERVIZI all’ INDUSTRIA.

La posizione geografica di Torino, racchiusa tra i due fiumi (Po e da Val Susa la Dora Riparia) determinò enormi benefici : la città poggia infatti su un piano diluviale formato dalla Dora Riparia, talmente inclinato verso il Po che il dislivello tra il fiume e la parte più alta del territorio verso ovest è di circa 68 metri. Tale dislivello fu determinante per la crescita industriale.

4– Mole e molini – Molini di Dora e molini di Po

6-7 Mappe delle prese

    

8-9 topografia a confronto

10-11-12-13- CANALE MOLASSI E INONDAZIONI 1901 2000

Borgo dora e le sue curve

La zona del Borgo Dora, dove si tiene il più importante e antico mercato torinese, IL BALON, era situato in una zona di avvallamento detto Vallone (fuori di Porta Palazzo – nome che poi divenne BALLONE poi Balon=Pallone – perché si giocava al pallone elastico o palla pugno) con un andamento curvilineo contrastante con la topografia della città militare romana a incroci perpendicolari.

Il motivo è che queste erano antiche vie d’acqua, si scaricavano i canali derivati dalla DORA che scorre poco distante. Uno di questi canali (detto dei MOLASSI- mole-pale, grandi mulini a 24 ruote mentre i mulini del Po ne avevano 2 o 5 ruote) serviva ad azionare proprio le mole-pale che trasmettevano alle macchine interne all’opificio attraverso assi, pulegge e cinghie di trasmissione in cuoio.

Il vecchio canale prendeva acqua dalla Dora e nella stessa la riversava dopo aver azionato anche i macchinari dell’Arsenale militare (oggi SERMIG Arsenale della pace), ma serviva anche ad altri opifici per cereali, granaglie, fabbri, filatoi, tessili, cere, affaiterie per la lavorazione delle pelli, e opifici per la triturazione delle galle per l’estrazione del tannino (macchina inventata da Curtial per la quale ottenne una Regia patente per 8 anni.)

Il canale dei Molassi era il più importante generatore di forza motrice paleo- industriale già dal XIV sec. anche se i primi documento ufficiali sono del 1615

La proprietà delle acque era rigorosamente pubblica e i privati dovevano pagare un canone per diritto d’uso [vedere l’assegnazione delle patenti regie]

Nella seconda metà del ‘600 una prima concentrazione di macchine e operai porta alla fondazione della corporazione dei mestieri l’università dei coriatori (antica via Lagrange era la via dei coriatori)

I Molassi nel 1865 subiscono un’ultima ricostruzione, e fino al 1962 il canale scorre a cielo aperto, largo 4 metri profondo 3 metri, lungo 2 km, portava 5200 m3/sec.

Torino in quel periodo contava oltre 200.000 abitanti, 62.000 addetti alle attività industriali: metallurgia, fotografia, falegnameria, oreficeria, alimentazione, vestiario

15 La conceria anni ‘50

16 –Le vasche

17-18 Il bottale Durio / i bottali SVILUPPO INDUSTRIALE pag 17

ADDETTI [tabella pag 18]

OPERAI FASCE ETA’ [altra tabella]

Nonostante gli sforzi, la scarsità di forza motrice perdurava, tant’è che nella seduta del consiglio comunale del 28 novembre 1870 il sindaco Felice Rignon annunciò la necessità di nuovi impianti che portarono alla concessione sui canali secondari, questo portò allo sviluppo di BORGO MARTINETTO (dove già operava Durio Giuseppe Antonio (1762-1858) 1° capostipite e VANCHIGLIA (sempre lungo la dorsale della Dora)

Va ricordato che il traforo del Fejus è del 1871

Torino è ormai all’avanguardia nella RIVOLUZIONE INDUSTRIALE anche se si sentono le prime tensioni delle lotte della classe operaia, ben si addice il titolo di CAPITALE DEL LAVORO (“città laboratorio” e punta di diamante del sindacato.

IL BOTTALE E L’INIZIO DELL’INDUSTRIALIZZAZIONE

19 – I Durio : targa pubblicità

E’ l’inizio della storia della TORINO MODERNA, che accoglie le sfide e le gestisce mettendo in atto strategie per il futuro, un complesso di iniziative, fronteggiando l’inevitabile sorgere di CONFLITTI SOCIALI.

Nascono nuove organizzazioni PADRONALI, gli operai si uniscono in cooperative, SOCIETA’ DI MUTUO SOCCORSO come la “Novella società progressiva tra gli operai tintori e rifinitori in pelle per mutuo soccorso e istruzione”, e leghe come quella dei pellettieri.

Sono presenti sul territorio diverse aggregazioni religiose molto attive, Torino è anche ricordata come la città dei santi sociali, COTTOLENGO, CAFASSO, DON BOSCO (primo oratorio Valdocco nel 1845 proprio nel quartiere Borgo Dora, vicino alla conceria Durio e al futuro Baldracco, allora come sindacato aperto alla collaborazione di laici. Vengono inventati i contratti di apprendistato (innovativo per l’epoca) uno dei quali riporta la data del 3 novembre 1851: sono gli anni della dottrina della chiesa.

Sono anni in cui non esisteva quasi nulla, non c’erano macchine, neppure i fiammiferi, tanto meno il gas o l’energia elettrica (si dovrà aspettare FERRARIS (1841-1896) col campo magnetico rotante ideatore del motore elettrico e CRUTO (1847-1908) che perfezionò la lampadina di Edison.

L’unica macchina era l’uomo che trovò come alleata l’acqua (energia/lavorazione/scarico) e la nascita della rete di canali : potevano così nascere le prime fabbriche

Dal mulino girevole (ruota forza motrice) alla macchina girevole (bottale forza lavoro)

Quasi un sistema teledinamico sotteso al funzionamento della fabbrica, che proprio nella attuale biblioteca Calvino (ristrutturata nel 2008) sorgeva dal 1828

La conceria dei fratelli DURIO – in realtà più edifici, tant’è che nel comune parlare si diceva le Durio – tra fine ‘800 e primi ‘900 è leader nella lavorazione del cuoio.

Qui, Secondo Durio (1865-1934) nel 1891 inventa il bottale ed inizia ad utilizzarlo, il brevetto lo riceverà ai Durio (Secondo e Giacomo 1856-1900) per la concia ultrarapida verrà rilasciato il 22 aprile 1892

FOTO DURIO E BOTTALE

Si passa così dalla concia statica alla concia dinamica, la rivoluzione industriale per il cuoio, da arte ad industria.

I tempi di lavorazione saranno da questo momento più che dimezzati.

L’evento scientifico è di tale rilevanza che il signor Secondo Durio e la sua invenzione vengono ritratti in un dipinto esposto alla Fiera universale di Parigi e oggi è conservato al Museo della tecnica di Vienna

TARGHE

BIRRERIA

DOVE SIAMO

Come si può vedere dalla mappa, i punti indicano i luoghi di interesse dello studio, in un’area abbastanza ristretta ebbe inizio una grande storia, e tutto attorno al fiume Dora, che sebbene affluente del Po ben più famoso, in realtà per Torino è stato determinante per lo sviluppo industriale

In evidenza : la fabbrica (oggi biblioteca), la sede della scuola, il Fortino, ……

[Mettere breve didascalia dei punti]

23– 1840-1865

24– 1878-1907

25 – 1902 l’inizio

26-Albori industria

27– Nascita della scuola

28 –prima sede…via Peyron.

29 -1909-1910

30 –Nuova sede 1911

(31)SETTORI CENSIMENTO 1911 pag 23

OPERAI FASCE ETA’pag 27

32 –Intanto l’istituzione scolastica.. ginnasio

33 –Corso pratico

34– prima guerra (spagnola) Al fronte

35- 36–scuole e formazione Le scuole professionali

37-38 –Atti AICC 1940 / Bombardamenti

39- Foto lavoro in conceria

40 –dopoguerra anni ’50-‘60

41- / 45–Foto anni ’60-‘70

45-i professori Baldracco, etc. [allegare file biografie]

dal sito di Caniglia

TARGHE CELEBRATIVE

bibliografia

  1. La città in archivio : storie di Torino dalle origini alla vigilia della grande guerra / a cura di Luciana Manzo e Fulvio Peirone. – Torino : Archivio storico, 2014. – 259 p. : ill. ; 21 x 21 cm. ((Mostra tenuta a Torino nel 2014. – In testa al frontesizio: Città di Torino
  2. Storia illustrata di Torino / a cura di Valerio Castronovo. – Milano : E. Sellino, 1996
  3. Fabbriche, borghi e memorie : processi di dismissione e riuso post-industriale a Torino Nord / a cura di Rossella Maspoli e Agata Spaziante. – Firenze : Alinea, 2012
  4. Acque, ruote e mulini a Torino / a cura di Giuseppe Bracco ; con i contributi di Giuliana Alliaud … [et al.] . – Torino : Archivio storico della citta di Torino, 1988
  5. Piemont ovrie / Enrico Gianeri. – Torino : Piemonte in bancarella, [19..!
  6. Storia di Torino industriale : il miracolo della Ceronda / Enrico Gianeri . – Torino : Piemonte in bancarella, \1976?!
  7. Guida di Torino : pubblicata per cura e a benefizio della Federazione degli asili infantili suburbani : storia, descrizione della città, edifizi del culto, edifizi civili… / E. Borbonese. – Ristampa anastatica. – [Torino] : Associazione Amici dell’Archivio di Stato di Torino, 2010 . – Riproduzione dell’edizione: Torino : Tipografia Roux Frassati, 1898
  8. Quaderni del CDS : periodico a cura del Centro di documentazione storica della Circoscrizione 5, Città di Torino fascicolo 7 2/2005
  9. Turin . Rivista ottobre 2003
  10. Storia di Torino : da capitale politica a capitale industriale (1864-1915) vol. 7 Einaudi
  11. Storia di Torino: dalla Grande guerra alla liberazione, Einaudi vol. 8

– Borgo Dora Balon; Valdocco / Piergiogio Balocco

– Il territorio della confluenza (viaggio nella circoscrizione 7) / a cura della Città di Torino

Territorio, fabbrica e cultura operaia a Torino 1900-1940 / Jalla, Musso

Il fiume di Torino. Viaggio lungo la Dora / Città di Torino 2010

Relazione del direttore sull’opera svolta nel triennio 1925/27 stazione sperimentale / Baldracco

Il giuramento rifiutato : i docenti universitari e il regime fascista /Helmut Goets

per Durio vedere alla Calvino il riferimento (sic)

– “Storia di Torino : da capitale politica a capitale industriale(1864-1915) vol. 7 Einaudi

Nel 1848 il ministro dell’istruzione Carlo Boncompagni colloca il collegio Nazionale (come scuola sperimentale) presso il Collegio del Carmine, qui si tengono corsi

– di grammatica, retorica, filosofia più alcuni “accessori” (storia, disegno, lingua straniera) gli studi classici

– cultura generale integrata da discipline tecnico-scientifiche come geografia statistica e commerciale, chimica e meccanica applicata alle arti e disegno gli studi non classici

Le autorità ecclesiastiche che fino a quel momento avevano controllato la scuola vengono estromesse, le scuole sono sotto controllo diretto del ministero e tutti gli insegnanti anche appartenenti ad ordini religiosi devono sostenere esami e rispettare le leggi dello stato, questo sembra una precisa volontà di colpire i gesuiti estromettendoli dall’insegnamento.

Molti ecclesiasti ottennero presto la patente ma vennero loro affidate le scuole serali, con decreto del 1849 riguardante i GESUITI, la collaborazione tra Stato e ordini religiosi si “incrina”, a metà anni ’50 (legge Rattazzi vede la soppressione delle corporazioni senza finalità sociali)

NASCE L’ESIGENZA DI UNA LEGISLAZIONE CIRCA l’ ISTRUZIONE FEMMINILE raccomandata già dalle patenti del 1822, ma solo nel 1849 si avrà una formazione per future maestre con la “Scuola preparatoria”.

Intanto si registra un aumento delle richieste di iscrizione della scuola del centro così come presso il collego San Francesco che si vede costretto a rifiutare iscritti. Aumento anche delle scuole serali (frequentate per lo più dalla popolazione più povera) tanto che nel 1851-52 si osserva un forte incremento dell’istruzione pubblica (si parla ancora della scuola “elementare”) [fonte censimento].

Il Collego San Francesco aveva un impianto plasmato sul modello del Nazionale, ovvero molto pratico, mentre a Porta Nuova sorgeva un collegio con insegnamento secondario tecnico.

Nel 1856 la legge Lanza propose una sezione industriale che però rimase deserta causa l’ancora scarsa vocazione industriale.

La scuola era ancora legata prevalentemente ad una dimensione artigianale che privilegiava il disegno ad es.(orefici, intagliatori, scalpellini, manifattura stoffe) e qui ritorniamo all’importanza dei mulini tessili.

Nel 1844 con l’Esposizione d’industria e belle arti, la città aveva avuto i primi sentori di rinnovamento, ed erano nate le prime SCUOLE PROFESSIONALI (lontane dalle odierne) ma si era rafforzata la convinzione della necessità i un’istruzione scientifica.

Nel 1845 Carlo Ignazio Giulio suggerisce l’istituzione delle scuole di meccanica e chimica applicate alle art.

Il desiderio degli operai di educarsi porta alla richiesta di espansione delle scuole serali e festive e laboratori in particolare grazie ai “santi sociali” Don Bosco, don Cocchi, nascerà il Collegio degli artigianelli, ed altre scuole cattoliche.

Nel 1850 si aprirà la Scuola serale di Disegno industriale Dora. Poi l’Istituto tecnico e corso speciale presso il collegio di Porta Nuova. Questo nel 1852 sarà arricchito da una sezione : Commercio e Amministrazione

Nel 1857 all’Albergo delle virtù (destinato prevalentemente agli studenti “del popolo” dove si insegnava ai ragazzi un mestiere imparato da maestri artigiani) fu collocata la scuola pratica di Tessitura

Il 1859 con la Legge Casati porta alla soppressione delle scuole interne al collegio Nazionale che diventa convitto e ospita le scuole primarie e alla nascita di una scuola più moderna, quello che poi diventerà Liceo-ginnasio (una scuola d’elite) :

a Torino in quegli anni vi erano

  • 2 licei
  • 3 ginnasi col titolo regi

liceo e ginnasio del Carmine, Liceo e ginnasio san Francesco, Ginnasio Monviso (poi D’Azeglio come liceo nel 1882)

Il corso inferiore delle scuole speciali veniva convertito nelle scuole tecniche, triennali, a carattere popolare, il corso superiore sarà definito istituto tecnico.

L’impronta ancora molto pratica della scuola si nota anche dal fatto che fosse sotto il MINISTERO DI AGRICOLTURA, INDUSTRIA E COMMERCIO

Nel 1862 nasce la scuola di misuratori con un’ impronta più pratica con nomina dalla commissione industriale municipale

Con il trasferimento della capitale a Firenze e poi Roma, Torino deve fare i conti con nuovi assetti governativi

Nel 1864-65 a Torino si contavano scuole tecniche di Dora, Monviso, Po e Moncenisio con oltre 500 alunni che raggiungevano il migliaio con gli studenti dell’Istituto tecnico e 2500 tra le varie scuole professionali della città, se si pensa che Torino contava 200 mila abitanti si nota quanto fosse ritenuto importante un certo grado di istruzione.

Col decreto Natoli il Regno d’Italia vanta molti licei classici e a Torino si ricordano il Gioberti e il Cavour.

Discorso a parte va fatto per quanto riguarda l’istruzione femminile:

se si parla di percorso post-elementare, questo va circoscritto all’ambito privato, con 157 allieve

Le donne avevano infatti accesso unicamente alle 4 classi elementari, mentre per poter proseguire occorreva il consenso del direttore/preside (che sovente negava, in quanto non esistevano locali dedicati e non vi erano insegnanti donne laureate)

Ricordiamo che la prima donna laureata fu Ernestina Paper nel 1877 in medicina, a Torino la prima fu Lidia Poet nel 1881 in giurisprudenza, nel 1882 Teresa Bargis in lettere, nel 1892 Ida Terracini in matematica

Solo dopo il 1883 le donne potranno iscriversi liberamente al liceo

Nel 1864 nasce così una scuola municipale superiore Margherita di Savoia dedicate alle “fanciulle” (tendenzialmente di buona famiglia, non certamente della classe popolare) istruzione femminile ancora legata all’ambito domestico

1875 il ministro Ruggero Bonghi ammette le ragazze alla facoltà universitarie

Le scuole serali operaie es. : San Carlo, Società Archimede (del 1878) sono prevalentemente post-elementari, quindi si aveva la necessità di concentrare in un unico edificio gli svariati corsi e scuole professionali maschili tra i quali la Scuola di Chimica (Istituto professionale operaio – futura Avogadro nel 1904) è il momento in cui maturano iniziative nell’ambito della produzione industriale di settore, quasi corporativa con la nascita di:

orefici 1904

tappezzieri 1897

conciatori 1902 [1907-1908 iscritti alla sezione pratica 22 , 75 sez. operai ]

tipografi

meccanici e conduttori d’automobili 1903

scuola commerciale 1907 [considerata media (4 anni – futuro Quintino Sella)

Nel 1896 nascerà lIstituto superiore di studi femminili (dall’accorpamento del Maria Laetitia e del Margherita di Savoia che verrà di lì a poco nuovamente smembrato.

Sostenitore dell’importanza della presenza femminile in università fu Michele Lessona, già insegnante presso il Collegio di Porta Nuova e successivamente Rettore Università di Torino

Nel 1889-90 le donne iscritte al liceo sono 44 su un totale di 8326 iscritti, una pioniera fu Celestina Garrone che risultava proveniente da un istituto professionale e che fece l’esame di ammissione al liceo Cavour nel 1885-86 poi si iscrisse al D’Azeglio in terza ginnasio saltando un anno

Dal 1900 le prime donne insegnanti (lingue straniere)

Occorrerrà aspettare il 1915 per avere al liceo D’Azeglio le prime due insegnanti donne, mentre il Politecnico vanta la presenza di 15 donne su 155 iscritti nel 1923-24

E’ in questo contesto sociale che nasce la Conceria-scuola, per volere di alcuni industriali, che trovano in Torino un campo molto fertile, sono già gli albori per alcune di quelle che saranno di lì a poco tra le più importanti industrie

ALBORI DELL’INDUSTRIA

Ricordiamo Cirio a cui è dedicata una via proprio in Borgo Dora

[Vedere se può interessare questa storia dei loghi]

http://www.museodelmarchioitaliano.it/marchi/fiat.php

ne menzioniamo alcuni:

FIAT 1899

Cirio 1899

Caffarel 1865 “Guandujotto”

Lavazza 1894

Martini rilevano piccola drogheria 1847 poi 1863 1864 prima bottiglia a marchio

da Storia di Torino: dalla Grande guerra alla liberazione, Einaudi vol. 8

1901 nascita della sezione del circolo torinese dell’Unione magistrale nazionale per chiedere un miglioramento delle condizioni dei maestri rurali che nel 1906 vede una spaccatura nell’organizzazione e la nascita dell’Associazione Cattolica Tommaseo

1903 il sindaco FROLA propone la refezione e la nascita dei PATRONATI per prevenire i nascenti conflitti sociali. Punta ad una istruzione tecnica superiore e forma apposite commissioni composte da tecnici e industriali tra i quali va ricordato Leumann

nel 1905 l’IREN indice un referendum (cui possono accedere solo uomini con più di 21 anni e della piccola borghesia) e diventa pubblica

In questo contesto, e precisamente nel 1902 nasce la Regia conceria-scuola frutto del volere di privati (professionisti del settore) che sentono l’esigenza di avere sia operai sia tecnici preparati

Nel 1902 direttore della scuola Giacinto Baldracco che rimarrà fono al 1935

Nel 1908 si iscriverà Rampichini (già laureato) avrà accesso alla scuola e svilupperà importanti ricerche

LA NUOVA SEDE del 1911 foto

Nel 1911 si ha l’esigenza di ampliamento della regia scuola di conceria progetto ing. Tirone offerto gratuitamente

INTANTO 1911….

1907 GRAVE CRISI INDUSTRIALE per la verità proto-industriale, solo per alcuni settori si può parlare i industrializzazione, pochi settori infatti stanno iniziando un processo di ammodernamento. Nonostante la situazione economico-sociale [(vedere bilanci Torino)], nel 1911-12 a Torino l’istruzione ha un ruolo determinante tanto che si hanno:

  • iscritti nei licei ginnasiali 233 femmine 1455 maschi
  • Scuole tecniche e Istituti tecnici 1072 femmine 2488 maschi
  • Medie commercio 98 femmine 88 maschi
  • 531 femmine nella scuola normale

1912-13 svecchiamento del sistema scolastico, si aprono i primi licei moderni (senza greco e latino) ampliando le materie scientifiche e introducendo economia e diritto, dal 1915 si introdurranno anche 2 lingue straniere (francese e tedesco) – questo modello di scuola scomparirà nel 1923 con la legge Gentile, creazione del liceo femminile che risultava privo di sbocchi universitari (fallì però dopo 5 anni) è il triste epilogo che porterà alla scuola fascista : 24 dicembre 1925 un decreto dichiara che il governo può revocare l’incarico ai docenti incompatibili con le direttive del governo, nel 1931 i docenti devono giurare fedeltà a Mussolini, nel 1935 viene introdotta la materia “cultura militare” cui vanno dedicate 30 ore settimanali e nel 1938 saranno espulsi dalla scuola (Università compresa) studenti e docenti di origine ebraica.

TABELLE [diapo 27]

In questo periodo la scuola conciaria avrà un ampliamento (1923-24) non solo con il contributo di privati ma anche del Comune e successivamente la costruzione di un nuovo fabbricato, una ala nuova del cortile.

1916 CORSO PRATICO [diapo 33]

Prima della scuola fascista la scuola-conceria avrà un ruolo importante nella società, formando anche operai calzaturieri, con appositi corsi

Scuola e grande guerra

Scarico pelli … trincea….[34-35]

Sebbene ci sia la guerra la scuola non chiuderà, anzi, mentre le altre scuole vengono chiuse per arginare l’epidemia di spagnola, su iniziativa di Baldracco, si recupereranno le pelli al fronte proprio per evitare possibili contagi derivati dalla putrefazione, così si organizzano recuperi, salatura e rivendita delle pelli alle varie aziende conciarie.

Il cuoio durante la guerra si rivela estremamente importante, sia per la costruzione di cinghie, sia per le calzature, tra l’altro proprio grazie ad un nuovo sistema di impermeabilizzazione studiato nella scuola.

Nel 1928 all’Esposizione Internazionale di chimica, Giacinto Baldracco presenta i lavori della stazione sperimentale, dai quali si evince una importante ricerca scientifica, con un incremento che passa dalle 216 del 1919 alle 1005 del 1928 così come le prove e certificazioni da 864 a 4013

Nel 1932 ampliamento del laboratorio di conceria (portato a 6000 mq) il che si rivelerà molto utile nel successivo dopo-guerra quando si faranno anche lavori per conto terzi.

Nel frattempo sono nate le scuole professionali (sia religiose sia laiche) così anche il futuro baldracco aprirà una sezione diurna con un percorso di 3 anni, ed uno serale per formare prevalentemente operai

Scuole professionali [diap.37]

Anni guerra bombardamenti[diap.39]

Nel 1943 subisce un bombardamento, gravemente danneggiato il lato su corso Cirié, ma già alla data del 6 agosto 1944 risultava ripristinato e pressoché ultimati altri interventi

Dopo guerra

Seguono foto allievi

I professori

Dal sito di Caniglia alcune biografie dei docenti “storici”